Come diversificare il portafoglio: con gli ETF è semplice anche per i piccoli investitori

Ogni investimento comporta una percentuale di rischio. Proprio per questo motivo è fondamentale diversificare i propri investimenti. Questo significa che nel proprio portafoglio dovrebbero essere presenti asset di tipo diverso. Con asset diversi si riduce il rischio e la volatilità, inoltre è possibile ottenere dei rendimenti migliori nel corso del lungo periodo. 

Più facile a dirsi che a farsi, dirà qualcuno! Effettivamente dobbiamo ammettere che diversificare il portafoglio è semplice per gli investitori che hanno budget molto elevato da far scendere in campo. Può essere invece piuttosto difficile per quelli che vengono chiamati piccoli investitori, con budget inferiori ai 10.000 euro. Senza dubbio è ancora più complesso nel caso di investitori che hanno una scarsa conoscenza dell’andamento del mercato o che hanno poco tempo a disposizione da dedicare al monitoraggio degli investimenti effettuati. 

Per fortuna esistono gli ETF, fondi di investimento questi che permettono di diversificare il portafoglio in modo semplice. Consentono infatti di spalmare il proprio investimento su molti diversi asset. Andiamo insieme a scoprire quindi come investire in ETF e quali considerazioni far scendere in campo. 

Come investire in ETF: le piattaforme online 

Il modo più semplice per investire in ETF è fare affidamento su una piattaforma online. Ogni piattaforma prevede specifiche regole, ma generalizzando possiamo affermare che nella maggior parte dei casi gli investimenti funzionano in questo modo: 

  • Apertura di un conto. Solitamente sono sufficienti pochi minuti appena per aprire un conto su una delle molte piattaforme online disponibili. Nella maggior parte dei casi inoltre si tratti di conti gratuiti. Non sono previste quindi spese per la loro apertura. 
  • Confronto degli ETF. Una volta aperto il conto, è necessario fare un confronto tra gli ETF disponibili prima di scegliere su quale investire. Sono molte le caratteristiche che è possibile prendere in considerazione per fare una scelta oculata, tra cui le spese amministrative che devono essere affrontate per il mantenimento del conto, le commissioni di transazione, il numero di investitori coinvolti in quel fondo, la quantità e la qualità delle azioni, le performance nel tempo, i prezzi di negoziazione. 
  • Acquisto. A questo punto è possibile procedere con l’acquisto degli ETF desiderati. Pochi click appena, e il gioco è fatto!

È importante ricordare di valutare con estrema attenzione il budget che si ha a disposizione per l’investimento. È bene evitare infatti di spendere più del dovuto. Inoltre è bene ricordare che le fluttuazioni nel breve periodo possono essere elevate. Se si desidera effettuare un investimento a lungo termine, è bene non prendere in considerazione queste fluttuazioni, ma guardare al mercato sul lungo periodo. 

Investire in ETF, quali sono i vantaggi 

Grazie agli ETF è possibile diversificare in modo molto semplice il proprio portafoglio. Questo deve senza alcun dubbio essere considerato come uno dei vantaggi in assoluto più importanti degli ETF. Non si tratta però di certo dell’unico vantaggio che questi fondi di investimento comportano.

Ecco tutti gli altri vantaggi che è bene mettere in luce: 

  • Basso costo. Acquistare singolarmente tutte le azioni previste dal fondo sarebbe davvero molto costoso, soprattutto per un piccolo investitore. Acquistandole invece tramite il fondo, i costi sono davvero bassi. 
  • Varietà. Gli ETF tra cui è possibile scegliere sono davvero molto vari, su diverse tipologie di mercato e con asset davvero molto diversi tra loro. Questo significa che ogni investitore può riuscire a trovare l’ETF perfetto per i propri interessi. 
  • Trasparenza. Ogni informazione relativa ad un ETF è di dominio pubblico. Basta una banale ricerca su Google per trovare tutte le informazioni di cui si ha bisogno. 
  • Elevata liquidità. Sono estremamente liquidi gli ETF, e questo significa che è semplice e veloce sia acquistarli che venderli.