Posizionamento sui motori di ricerca: si può raggiungere la “prima posizione”?

Quando si parla di posizionamento sui motori di ricerca, ovvero una delle attività di Web Marketing in assoluto più richieste ed efficaci, la domanda che viene posta alle web agency è sempre la seguente: come essere primi sui motori di ricerca? Facciamo un po’ di chiarezza.

Posizionamento sui motori di ricerca: differenza tra posizionamento organico e annunci a pagamento

Bisogna anzitutto premettere che la visibilità sui motori di ricerca ha due diversi “volti”: uno corrisponde agli annunci a pagamento e l’altro, sicuramente più interessante, al cosiddetto posizionamento organico. Come si può notare effettuando una qualsiasi ricerca online il motore propone diversi risultati preceduti dalla scritta “Annuncio”, alcuni dei quali sono sulla parte più alta della pagina. Quelli in questione sono degli annunci pubblicitari che, in quanto tali, sono a pagamento: un cliente che vuol incrementare la sua visibilità sui motori di ricerca può quindi attuare delle campagne di questo tipo sulla base di determinate keyword che reputa attinenti e competitive. Il posizionamento organico, invece, è ben altra cosa: questi risultati sono privi della dicitura “Annuncio” e sono dunque dei risultati che il motore propone all’utente in maniera spontanea, senza che il cliente debba pagar nulla.

Perché tale differenza è così importante

La differenza che abbiamo appena presentato è assai importante ed è bene che sia chiara a chi si chiede come essere primi sui motori di ricerca. Raggiungere un posizionamento in prima pagina tramite delle inserzioni è relativamente semplice ed è, come detto, una soluzione a pagamento: per mantenere con costanza tale risultato è quindi necessario pagare in maniera continuativa. Il posizionamento organico è invece un obiettivo ben più interessante, e il perché è presto detto: da un lato, l’utente medio tende a prediligere i risultati di questo tipo, dall’altro questa soluzione non è a pagamento, quindi se si effettuano delle buone ottimizzazioni è possibile mantenerla in maniera stabile. Sicuramente quello organico è un posizionamento molto più complesso da raggiungere, ma i risultati, come detto, sanno essere pregevoli.

Ma quindi, si può diventare primi sui motori di ricerca?

Una web agency seria e professionale, dunque, cosa dovrebbe rispondere al cliente che chiede come essere primi sui motori di ricerca? Tramite le inserzioni pubblicitarie, il primo posto nei motori di ricerca può certamente essere raggiunto, a condizione che si preveda una spesa adeguata: tanto maggiore è il livello di concorrenza, infatti, tanto più alta è la cifra che si dovrà prevedere. E per quel che riguarda l’organico? Per quest’obiettivo, che come detto è sicuramente quello più interessante e duraturo, non si possono avere certezze. Il posizionamento sui motori di ricerca dipende da una molteplicità di fattori, di conseguenza sarebbe impossibile “promettere” al cliente il raggiungimento della prima posizione ancor prima di avviare il progetto. Oltre a questo, bisogna considerare anche i competitor: in determinati settori i livelli di concorrenza sono davvero altissimi e vedono protagonisti anche brand di grande prestigio, di conseguenza immaginare di raggiungere la prima posizione per keyword di ricerca relativamente alle quali sono presenti milioni e milioni di risultati può essere davvero poco verosimile.

Come intendere correttamente il posizionamento nei motori

Ma quindi dei siti web di piccole aziende, o comunque dei siti web appena nati, devono arrendersi dinanzi alla concorrenza dei grandi brand? La risposta è no, assolutamente. Se è vero che, come detto, ottenere il primo posto per keyword generiche può effettivamente essere proibitivo, si possono comunque valorizzare tantissime keyword differenti, quindi chiavi di ricerca più specifiche ed articolate, le quali sono comunque assolutamente funzionali nell’ottica dell’incremento della visibilità e del business. È questo, dunque, il modo corretto di intendere il posizionamento sui motori di ricerca (seguendo i consigli di Gianpaolo Antonante): non una sterile “rincorsa” al primo posto, ma una strategia oculata che comporti risultati tangibili senza porsi degli obiettivi poco realistici.